Adottare un cane: cosa sapere prima di questa decisione

I cani devono essere obbedienti, devono imparare a darci retta e a non dare fastidio.

Può sembrare un’affermazione un po’ lapidaria, ma è innegabile che, una volta che il loro ruolo ne vivere quotidiano è stato ben definito, sono proprio i cani a vivere felicemente la loro condizione di compagni dell’uomo.

Le persone che si avvicinano per la prima volta a questo mondo, alla cinofilia, volendo usare il termine più specifico, rimarranno stupiti nel constatare a diversità di prestazioni che l’uomo può richiedere al suo cane.

Chi vive in campagna, per esempio, può abituarlo al rumore di uno sparo, a passeggiare al proprio fianco, a cacciare in una muta, al riporto di selvaggina. Può persino trasmettergli la raffinata arte del cane da pastore: abilità innata per alcune razze.

Un cittadino, d’altro canto, può essere più attratto dalle doti caratteriali di una razza, oppure dalla sua rappresentatività nelle manifestazioni cinofile.

Essere proprietari di un cane è tutto questo, ma anche altro. Può essere, e non è poco, l’occasione di fare nuove amicizie mentre fate una passeggiata al parco, durante l’addestramento oppure sul ring a un’esposizione canina.

La scelta di un cane di razza e delle sue attitudini

E’ una pia illusione aspettarsi che un cane da caccia faccia la guardia, o richiedere a un segugio la massima obbedienza. Non sono stati selezionati per questi compiti.

Pretendere che un Lagotto Romagnolo non senta la voglia di scavare in giardino per il suo innato istinto di cercatore di tartufi oppure pensare che un Labrador Retriever non adori tuffarsi in qualsiasi pozza d’acqua e riportare oggetti, è impossibile.

Non si possono modificare le attitudini di razze che sono state selezionate per precisi compiti da centinaia di anni.

In altre parole bisogna scegliere una cane non in base a canoni puramente estetici, ma anche in funzione di ciò che che si desidera fargli fare.

E nel decidere è utile conoscere le caratteristiche dei vari gruppi in cui essi vengono divisi a seconda dei ruoli di possibile impiego. La scelta, d’altra parte, non può essere influenzata da criteri semplicemente utilitari.

Potrebbe interessarvi un cane da lavoro, ma allo stesso tempo potrebbe rivelarsi il migliore compagno della famiglia.

Anche se siete solo alla ricerca di qualcuno su cui scaricare il vostro sovrabbondante affetto, oppure si un allegro amico per i vostri bambini, la conoscenza delle razze e delle loro caratteristiche vi aiuterà a fare la scelta migliore.

Salute: cure e alimentazione appropriata

Naturalmente, diverse razze, diverse le esigenze per quanto riguarda la cuccia, l’alimentazione, l’esercizio e la cura. Un buon proprietario ne deve essere consapevole.

Le razze piccole, volendo partire dalle banalità, hanno bisogno di meno cibo di quelle grandi, mentre i cuccioli devono avere la loro razione quotidiana divisa in più pasti.

Per quel che poi riguarda l’esercizio fisico i cani richiedono diversi gradi di impegno, non essendo la loro taglia l’unico criterio di stima.

Le razze da lavoro di media taglia, per esempio, devono fare più moto di quelle grosse da compagnia.

Venendo ora alla loro cura, le razze di cani a pelo lungo, in modo particolare se sono da esposizione, necessitano di più attenzioni di quelle a pelo corto.

Anche per quanto riguarda la salute ci sono differenze tra le oltre 400 razze canine.

Alcune razze hanno difficoltà di respirazione come i Boxer. Altre come il Pastore Tedesco, il Golden e il Labrador Retriever, quasi tutte le razze di taglia grande possono essere più predisposte a sviluppare problemi articolari se gestiti male durante la crescita dal nuovo proprietario (alimentazione con cibo industriale e stile di vita non adatto).

In genere la maggior parte dei problemi di salute nei cuccioli sono spesso legati alla sempre più crescente offerta di cuccioli degli annunci che nascono da privati o commercianti di cuccioli senza una minima conoscenza della razza o acquistati da negozi in cui non si conosce nulla sulla selezione genetica a monte, con genitori privi di controlli sulle patologie genetiche ereditarie.

Addestramento ed educazione del cane

Per molte persone l’addestramento del cane si esaurisce con la sua iscrizione alla “classe di lavoro”. Per altri ancora termina quando il cane ha imparato i rudimenti dell’obbedienza, quando risponde ai comandi di “Seduto”, “Terra”, “Resta”, “Vieni” e “Piede”.

Per altri invece, e sono sempre più numerosi, questi cinque elementari esercizi non sono che il punto di partenza di un addestramento via via più articolato che può culminare con la partecipazione a competizioni di obbedienza e lavoro.

Si tratta di un vero e proprio sport che richiede il massimo affiatamento, prove di Agility durante i quali il proprietario affianca il suo cane in una corsa contro il tempo durante la quale il cane deve superare ostacoli come salti, rampe, cerchi e tunnel. Riuscire in questa specialità è veramente appagante, il coronamento di una passione.

A prescindere dai risvolti sportivi della questione, l’addestramento, quale che sia il livello raggiunto, resta un imperativo per ogni proprietario responsabile.

Solo un cane ben addestrato può dare sfogo ai suoi istinti naturali, soprattutto alla componente aggressiva del suo carattere, senza creare scompiglio.

Al proprietario andrà la soddisfazione di avere un cane felice, appagato e sopratutto che non sia fonte di fastidi.

Qualunque sia la razza che avrete scelto, fate una scelta consapevole e affidatevi solo ad allevamenti che lavorano seriamente con tutti i controlli sulle principali patologie della razza: non credete a chi vi assicura lo stato di salute dei genitori solo a parole, chiedete la documentazione ufficiale.

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