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Come cambiare la gomma dell'auto da soli

19/09/2026

Come cambiare la gomma dell'auto da soli

Trovarsi con una gomma a terra in mezzo a una strada poco frequentata, magari di notte o sotto la pioggia, è una di quelle situazioni in cui la competenza pratica vale più di qualsiasi assistenza telefonica: i minuti passano, il carro attrezzi può impiegare un'ora, e avere le mani capaci di risolvere il problema da soli fa la differenza tra un inconveniente gestito e una serata rovinata. Sapere come cambiare la gomma dell'auto — con metodo, senza fretta e senza improvvisazione — è una delle poche abilità meccaniche che ogni conducente dovrebbe possedere, indipendentemente dall'esperienza di guida o dall'anno di immatricolazione del veicolo.

La procedura, nella sua struttura, è rimasta sostanzialmente invariata nel tempo: si tratta di operazioni fisiche che seguono una sequenza logica precisa, dove l'ordine conta quanto l'esecuzione. Ciò che cambia, nel 2026, è il contesto in cui ci si trova a operare — veicoli con sistemi di monitoraggio della pressione integrati, ruote di scorta sostituite da kit antiforatura su molte vetture recenti, superfici stradali sempre più varie — e la disponibilità di strumenti migliori anche per l'automobilista non specializzato. Conoscere le variabili specifiche del proprio veicolo prima che si verifichi un'emergenza è, in questo senso, una forma di prevenzione concreta.

Quello che segue è un resoconto tecnico della procedura completa per cambiare una gomma in autonomia, con attenzione agli errori più frequenti e alle condizioni operative che influenzano ogni singola fase. La sequenza descritta si applica alla maggior parte delle autovetture con ruota di scorta a bordo; le eccezioni — veicoli elettrici pesanti, vetture senza vano ruota, modelli con bullonatura speciale — richiedono valutazioni separate.

Verifica dell'equipaggiamento prima di intervenire

Prima ancora di accostare il veicolo, è necessario avere chiaro cosa si ha a disposizione nel bagagliaio: il cric, la chiave a croce o il tirante fornito di serie, la ruota di scorta e il triangolo di segnalazione sono elementi il cui stato si verifica idealmente a intervalli regolari, non al momento del bisogno. La ruota di scorta, in particolare, può perdere pressione anche se non viene utilizzata per mesi; un valore inferiore a 2 bar la rende inutilizzabile, e controllarne la pressione con cadenza semestrale è una pratica che elimina una delle cause di fallimento più comuni nell'operazione di sostituzione. Il cric di serie su molte vetture compatte è di tipo a pantografo: funzionale ma che richiede una collocazione precisa sotto il longherone o nel punto di sollevamento indicato nel libretto, pena il rischio di deformazione della scocca o, peggio, il cedimento durante il sollevamento.

Messa in sicurezza del veicolo e posizionamento corretto

L'accostamento del veicolo deve avvenire il più lontano possibile dalla carreggiata attiva, su una superficie piana e compatta — asfalto o sterrato solido — perché un terreno cedevole o inclinato rende instabile qualsiasi tipo di cric e aumenta il rischio di slittamento durante le operazioni. Una volta fermata l'auto, con il freno a mano inserito e la marcia innestata (o la posizione P per i cambi automatici), si posiziona il triangolo a una distanza di almeno 50 metri sul lato posteriore del veicolo — distanza che su strade a scorrimento veloce dovrebbe essere portata a 100 metri — e si indossano, se disponibili, il gilet ad alta visibilità e i guanti da lavoro. La gomma di scorta, il cric e gli attrezzi vanno estratti e posizionati vicino alla ruota da sostituire prima di iniziare qualsiasi altra operazione, così da non dover fare movimenti inutili con il veicolo già sollevato.

Allentamento dei bulloni e sollevamento del veicolo

L'ordine delle operazioni in questa fase è controintuitivo per chi non l'ha mai eseguita: i bulloni vanno allentati — non rimossi — prima di sollevare il veicolo, perché con la ruota ancora a terra il peso del mezzo blocca il mozzone e impedisce alla ruota di ruotare libera sotto la chiave. Si applica la chiave sul primo bullone e si esercita pressione in senso antiorario con un movimento deciso; se il bullone è molto serrato, è lecito usare il peso del corpo appoggendosi alla chiave con il piede, con cautela. Una volta allentati tutti i bulloni di circa mezzo giro, si posiziona il cric nel punto di sollevamento corretto — indicato nel manuale come un'asola rinforzata o un risalto sul longherone — e si solleva il veicolo fino a che la ruota si stacca da terra di almeno 10-15 centimetri, per lasciare spazio all'inserimento della ruota piena gonfia che ha un diametro leggermente superiore a quella sgonfia. A veicolo sollevato, si completano la rimozione dei bulloni — conservandoli in tasca o in un luogo sicuro, mai sul terreno dove possono rotolare — e si estrae la ruota a terra tirandola verso di sé con entrambe le mani.

Montaggio della ruota di scorta e serraggio dei bulloni

La ruota di scorta si infila sul mozzo allineando i fori ai perni filettati, operazione che richiede un minimo di destrezza perché il peso della ruota — anche di una ruota da 16 pollici — supera facilmente i 12-15 chilogrammi; tenere il ginocchio sotto la ruota durante l'inserimento aiuta a sorreggerla e a correggere l'allineamento senza sforzo eccessivo. I bulloni si avvitano inizialmente a mano, in senso orario, e poi si serrano con la chiave seguendo uno schema a stella o a croce — non in sequenza circolare — per garantire una distribuzione uniforme della pressione sul disco; con la ruota ancora sollevata, il serraggio deve essere solo preliminare, perché il serraggio definitivo si esegue a terra, quando il peso del veicolo blocca nuovamente il mozzone. Abbassato il cric e rimossa la ruota a terra dal vano bagagliaio, si procede al serraggio finale con la forza necessaria — mediamente 80-120 Nm per le berline di segmento medio, valore consultabile nel libretto — e si effettua un ultimo controllo visivo sull'assenza di gioco laterale della ruota montata.

Limitazioni d'uso della ruota di scorta e controllo successivo

La ruota di scorta temporanea — il cosiddetto "ruotino" di dimensioni ridotte, presente su molte vetture fino ai modelli degli anni Venti — impone limitazioni precise che non sono semplici raccomandazioni: la velocità massima consentita è generalmente di 80 km/h, la distanza percorribile prima della sostituzione definitiva è indicata dal costruttore (di norma tra 50 e 200 chilometri), e la guida con il ruotino installato modifica in modo sensibile il comportamento in curva e la risposta dell'ABS, elementi che richiedono uno stile di guida adattato. Le vetture equipaggiate con sistema TPMS — standard obbligatorio in Europa su tutti i nuovi veicoli immatricolati dal 2014 — segnaleranno probabilmente un'anomalia sul display, perché il sensore della ruota sostituita non corrisponde a quello registrato nell'unità di controllo; la segnalazione scompare autonomamente o richiede un reset tramite il menu di bordo, a seconda del modello. Entro 24-48 ore dalla sostituzione temporanea, è opportuno far verificare la pressione della ruota montata, controllare il serraggio definitivo dei bulloni dopo i primi 50 chilometri — il metallo si assesta leggermente dopo le prime sollecitazioni termiche e dinamiche — e portare la gomma danneggiata da un gommista per valutarne la riparabilità: una foratura laterale o da taglio non è riparabile, mentre una foratura centrale con un diametro inferiore a 6 mm può spesso essere tappata internamente con un patch vulcanizzato, restituendo alla ruota la piena funzionalità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.