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SEO on-page: come ottimizzare un sito per i motori di ricerca

SEO on-page: come ottimizzare un sito per i motori di ricerca

Le attività SEO non si limitano alla sola ricerca delle parole chiave e alla pratica del link building.

La SEO, infatti, si compone di due categorie di attività totalmente diverse ma complementari. Stiamo parlando di SEO on-site e off-site.

Se la SEO off-page si concentra soprattutto sulle strategie da mettere in pratica all’esterno del portale, la prima serve invece ad ottimizzare il sito stesso per i motori di ricerca, migliorandone la SERP.

La SEO on-page è fondamentale per un corretto posizionamento di un sito web e si esplica attraverso l’attuazione di alcune norme. Qualora queste regole dovessero essere trascurate, il posizionamento organico potrebbe risentirne parecchio.

L’obiettivo di Google è quello di garantire all’utente i migliori risultati possibili, suggerendo sempre contenuti chiari, ben scritti, ricchi di informazioni, pubblicati da siti intuitivi e facili da navigare.

Qualora il portale in questione non dovesse presentare tali caratteristiche, Google potrebbe decidere di punirlo e retrocederlo.

Tutti i vantaggi offerti dall’ottimizzazione on-page

La SEO on-page non favorisce soltanto la scansione della pagina ai crawler del motore di ricerca, ma comprende un buon numero di attività in grado di rendere il portale user-friendly, allo scopo di ridurre il più possibile le eventuali difficoltà di interazione che possono crearsi fra l’utente e l’informazione digitale.

Innanzitutto, è molto importante comprendere che l’ottimizzazione on-page va attuata una volta sola, poiché non necessita di grosse manutenzioni.

Inoltre, migliora l’efficienza del portale e aumenta le sue performance, attraverso l’ottimizzazione dei codici HTML, le analisi dei contenuti, una buona usabilità del sito, l’ottimizzazione di testi e tag e l’uso di link interni che collegano fra loro post che trattano argomenti simili.

Come si ottimizza un sito?

Le attività da portare a termine possono essere suddivise in tre macro sequenze: l’ottimizzazione della velocità di caricamento delle pagine, l’ottimizzazione dei codici HTML e l’ottimizzazione dell’architettura del sito.

1. La velocità di un portale va curata e migliorata attraverso l’attuazione di alcune tecniche, quali la compressione delle immagini mediante gli appositi tool reperibili in rete ed il “caching del browser”, che consente all’utente impegnato nella navigazione di risparmiare tempo utilizzando le risorse statiche, a patto che l’utente stesso abbia già visitato il sito di recente.

Per risorse statiche si intende tutto ciò che viene memorizzato nella cache, come i CSS, i file Javascript e le cartelle di immagini.

Per gestire meglio queste risorse esiste un tool che si chiama “Smaller”, che consente di velocizzare il processo di compressione e rendere molto più rapide le azioni che solitamente rallentano il flusso di lavoro.

2. L’ottimizzazione dei codici HTML è uno dei momenti cruciali della SEO on-page. Non deve comprendere solo la home, ma l’intero portale.

E ciò diventa molto complicato quando il sito è un CMS ricco di pagine e in grado di ripetere un errore ricorrente all’interno del codice statico.

Per correggere gli errori, tuttavia, esiste uno strumento molto comodo, ovvero “il convalidatore di codice W3C“.

Dopo aver inserito l’URL nella casella di ricerca sarà possibile ottenere una lista con tutti gli errori presenti nel codice HTML.

3. Quando si parla di architettura del sito, invece, si intende la struttura delle pagine, dei contenuti, delle informazioni e delle funzionalità dell’ambiente informativo.

Questa fase dell’ottimizzazione on-page comprende un’analisi dei menù, dei flussi semantici e logici dei contenuti e la correzione degli URL duplicati.

Un duplicato (soprattutto se all’interno della homepage) rappresenta un errore grave, poiché può generare confusione nei crawler.

Per ovviare a questo genere di errori sarà opportuno eseguire un “redirect 301”.

Il web offre molte guide e tutorial per capire come farne uno. Un altro errore piuttosto grave è quello che reca la dicitura “404 not found”.

In questo caso sarà necessario fornire un redirect oppure eliminare l’URL dalla sitemap del portale. In un sito autorevole sono presenti molti link interni. Si tratta di collegamenti fra le diverse pagine del portale.

Per ottimizzarli sarà necessario ricorrere agli “Anchor Text” da inserire all’interno dei vari link, oppure a tag secondari quali “alt” e “title”.

Infine, la gestione dei contenuti è senza dubbio la parte più importante e delicata.

È opportuno ricordare sempre che i contenuti costituiscono il cuore pulsante di ogni strategia SEO.

Per scoprire rapidamente eventuali errori o duplicati è possibile impiegare alcuni tool utili per la consultazione.

Una buona soluzione potrebbe essere WebCEO.

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