Come trascorrere le vacanze sull’Isola d’Elba

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Il traghetto che permette di arrivare all’Isola d’Elba parte da Piombino Marittima: questa località può essere raggiunta senza difficoltà non solo in auto, ma anche se ci si muove con i mezzi pubblici, in autobus o in treno. Il comparatore traghetti Elba con dettaglio orari di partenza per l’isola permette di organizzare comodamente il proprio trasferimento: le corse tra cui scegliere sono numerose, garantite da navi dotate di tutti i comfort, grazie ai servizi proposti da ben quattro compagnie di navigazione, Moby Lines, Toremar, Corsica-Sardinia Ferries e Blu Navy.

Cosa fare all’Isola d’Elba

Una volta giunti all’Isola d’Elba, poi, ci si può dedicare a un vasto assortimento di attività: per esempio, un giro in barca intorno all’isola. Occorre sapere, in effetti, che a molte spiagge dell’Elba si può accedere solo via mare, dal momento che esse non possono essere raggiunte né a piedi né in macchina. Ecco, quindi, che per non lasciarsi scappare l’occasione di visitarle non si può far altro che prendere un’imbarcazione a noleggio. Una delle spiagge più affascinanti è, senza dubbio, Punta Nera, ma è difficile resistere anche alla bellezza della spiaggia del Direttore, con la sua sabbia scura bagnata da un mare cristallino. Se si è alla ricerca di una location ben riparata dal vento si può fare riferimento alla Cala dei Frati, dove al posto della sabbia ci sono ciottoli levigati e bianchi: l’acqua è così trasparente che sembra quella del mare caraibico. Infine, l’ultimo nome che merita di essere ricordato è quello di Punta Rossa, dove si trova la spiaggia di Vetrangoli, con sabbia e ghiaia che si alternano.

Le Terme di San Giovanni

Un’altra meta che si può prendere in considerazione nel corso di una vacanza all’Isola d’Elba va individuata nelle Terme di San Giovanni, una piccola grande oasi di benessere in cui ci si può rilassare quando si vuole. Situate di fronte al Porto Mediceo di Portoferraio, le terme si caratterizzano per il potenziale terapeutico del limo elbano, la cui composizione ricca di zolfo organico e di iodio non ha eguali al mondo. Già ai tempi dei Romani ne erano stati intuiti gli effetti benefici, e infatti ancora oggi si possono vedere gli stabilimenti che furono costruiti sull’isola circa 2mila anni fa.

Un tour di degustazione enologico

Un tour di degustazione dei vini è un’opportunità da non perdere se si è appassionati del settore enologico. In tutto sono ben 125 i vini DOC dell’Isola d’Elba, la cui tradizione in questo campo risale addirittura al periodo degli Etruschi. La bottiglia più famosa è quella dell’Aleatico dell’Elba, ma chi preferisce i bianchi al rosso può puntare sull’Elba Ansonica o sull’Elba Bianca, ideali soprattutto in abbinamento con le pietanze a base di pesce.

Compere a Porto Azzurro

Per gli amanti dello shopping, Porto Azzurro è una meta quasi obbligata, complici le numerose boutique in cui ci si può imbattere passeggiando. Ma questa location ha anche molto altro da offrire, che si tratti del lungomare – a disposizione per piacevoli passeggiate – o delle terrazze da cui ammirare il panorama mentre si sorseggia un cocktail. I vari negozi distribuiti lungo le viuzze, invece, permettono di comprare non solo capi di abbigliamento di alta moda, ma anche tutti i prodotti gastronomici del posto.

Le Residenze Napoleoniche

Infine, l’ultima attività in cui ci si può cimentare nel corso di una vacanza all’Isola d’Elba consiste nel visitare le Residenze Napoleoniche, che sono situate nei pressi di Portoferraio. Qui, infatti, vennero realizzate le residenze in cui trascorse un anno in esilio Napoleone Bonaparte: gli edifici sono stati convertiti in un museo, depositario di un pezzo di storia del nostro Paese e di tutta l’Europa. Napoleone scelse la Palazzina dei Mulini con l’intento di ricreare lo stile della corte francese, come dimostrano i numerosi oggetti risalenti a quell’epoca, ma anche i mobili e la collezione di libri giunta direttamente da Parigi. L’imperatore, invece, non si servì mai della casa di campagna, Villa San Martino, che poi entrò a far parte delle proprietà del principe della famiglia Demidoff.